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Akragas ultimo amore

Giuseppe Vullo

Akragas ultimo amore
Akragas fondata dai gelesi
con coloni cretesi e rodiesi,
dai cartaginesi fu distrutta!

Agrigento ora è alla frutta
corruzione vulcan ch’erutta
finita ormai la storia epica!

Con la mala etica politica,
oggi viviamo un’altra epoca
soldi e l’ideologia erotica!

Non voglio far la predica
contro l’ideologia eretica.
Io vorrei un po’ di etica!

Giuseppe Vullo | Poesia pubblicata il 27/09/17 | 772 letture | 8 commenti |

Nota dell'autore:

«A conclusione della mia visione epica e romantica dell’antica patria \\\"Akragas- Agrigento\\\", oggi con la mala politica la mia città è stata distrutta nella sua storia, con la corruzione, l’abusivismo, la mafia, i soldi ed il potere come ideologia. Ecco vorrei un po’ di etica ed amore per la patria!»

 
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Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

 


 

8 commenti degli altri autori a questa poesia:

«Abusivismo, malaffare, mafia e politica corrotta hanno distrutto e quasi cancellato tutte le bellezze della nostra amata Sicilia... in questa Opera l’autore sfoga la sua rabbia per l’amata Agrigento... nei versi l’amarezza è chiara ...con versi armoniosi ed efficaci l’amore per la propria terra si eleva e le sensazioni si trasformano in Poesia... complimenti sinceri»
Giacomo Scimonelli (30/09/2017)

«Anch’io (come il Poeta) vorrei un po’ di etica, un po’ di onestà e una miscela di consapevolezza e di vera politica. Ahime! È improbabile che l’etica, l’onestà e altri valori fondanti possano più fare parte della politica della mia bella Sicilia. Agrigento è piena di bellezze naturali ma anche di arte e di storia..."Agrigento è ora alla frutta" scrive con amarezza il Poeta e la colpa è dei politici locali incompetenti ma anche della gente che li vota. Quando l’acqua corrente (che è un bene primario) ad Agrigento arriva circa ogni dieci giorni o più, siamo veramente messi male. La gente, comunque, sembra rassegnata a questo andazzo e non prova nemmeno più a ribellarsi, ad alzare la testa contro i prepotenti. Così non si può andare avanti.»
Sara Acireale (29/09/2017)

«Quanto rammarico, per una città storica come Agrigento.
Il poeta denuncia, come un grido d’aquila, la noncuranza da parte della classe politica.
Elogio al poeta.»
Marinella Fois (29/09/2017)

«Troppe cose negative hanno portato la bella Agrigento verso la rovina... e piange lacrime sincere il sensibile cuore dell’autore per tutto questo.»
Maria Fiorella Corazza (28/09/2017)

   «Poesia storica che il bravo autore ci fa conoscere e disfunzioni di una città molto bella, ma messa a soqquadro da una classe politica poco attenta, soprattutto nell’ultimo trentennio. Ormai l’amor patrio non esiste più, si pensa solo a far gonfiare ulteriormente il proprio portafogli.»
Donato Leo (28/09/2017)

«un ritorno a tempi remoti quando la corruzione non avevva preso piede, quando l’abusivismo non distruggeva la natura, una città meravigliosa ormai nel vortice della mala politica, come dice il bravo auore
apprezzamento sincero per questa bella opera»
carla composto (27/09/2017)

«Ancora una volta il bravo poeta, con versi eleganti, ci propone in chiave epica fatti storici e situazioni odierne seguendo la tradizione della poetica civile. Complimenti!»
Franca Mugittu (27/09/2017)

«Ancora una volta il bravo Autore, con la solita maestria e la grande conoscenza storica, propone al lettore un altro componimento che riguarda l’antica città di Akragas fondata dai Gelesi e distrutta dai Cartaginesi. L’attuale Agrigento poi, come si afferma nella nota, è distrutta dalla mala politica e dall’abusivismo edilizio. Noto in questi versi, ben stilati in terzine scorrevoli e piacevoli, il suo grande amore per i luoghi a lui cari. Un elogio sincero e cordiale.»
Alberto De Matteis (27/09/2017)


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Giuseppe Vullo ha pubblicato in questo sito:

 Le sue 8 poesie

La prima poesia pubblicata:
 
Il figlio lontano (02/02/17)

L'ultima poesia pubblicata:
 
Akragas ultimo amore (27/09/17)

Una proposta:
 
Amore di papaya (08/08/17)

La poesia più letta:
 
Il figlio lontano (02/02/17, 2568 letture)


  


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