Poesia d'amore
da Scrivere.info

Nuovi autori:



Poesie d'amore
a tema:

Autori piu' pubblicati:

Archivio poesie:

Gli autori:



Non mi meraviglio più quando mi dici che hai paura del giallo

Salvatore Ferranti

Non mi meraviglio più quando mi dici che hai paura del giallo
Descrivere la città nel traballare delle luci di notte,
i suoi vicoli coraggiosi, i carri senza cavalli,
le basiliche in grotta e l’umidità delle piazze
alle tre del mattino, è inutile inversione di rotta
che nasconde la guerra del lento penzolare
di fili elettrici al vento di tramontana;
genera ansie e alleva pensieri
che a svanire o tramutarsi in demoni del desiderio
ci impiegano anni, ma poi di solito non tornano mai indietro;
se penso ai serpenti allo sbando su vetrate
che sembrano alci impazziti in preda agli spasmi
retrocedo allarmato, anche se le mie scarpe diventano colla
sulla noia dell’attesa che la torta prenda colore nel forno.
Sono lettere chiare, galleggianti nel latte appena munto,
né in discesa e né in salita, adoranti in tazzine
di legno scavato, a trattenere quel minimo di calore
che serve a non far rallentare la nuvolaglia bianca
davanti alla fatica che genera il respiro.
C’è chi s’inchina e chi con la faccia slavata
si concentra dove i numeri contano meno;
un passo falso tra la riviera verde e i rami
secchi da stagioni, una ruvida parete
tra alberi dai profili nodosi e poi la sorpresa
di una cascata assassina in un inferno di lapidi
che nessuno abita più da chissà quanto.
Non serve nemmeno a te rimanere
aggrappata alla speranza di poterti sedere
in pace un giorno, con tutto ciò che avrai raccolto
in inverni trascorsi ad immaginare
vacche pasciute al pascolo e a riparare
ostacoli dietro mani d’anice che danzano
al suono di una vecchia canzone popolare.
Nemmeno trascinarti ti è stato d’aiuto,
se pensi che la resistenza che hai steso a terra
si è tramutata in lampo di malinconia vorace
dalle maglie ancor più spesse dei nei scuri
allineati sulle cosce. Accendere e spegnere lampadine
non ti diverte più come un tempo,
ed è un vero peccato, anima mia.

Forse ho capito però, e siamo arrivati
a sfiorare il miracolo con metà della storia
scollata in centinaia di fogli che
mi viene sempre più difficile mantenere solitari,
e ancor più ricordarmi dell’angolo di campagna
dove specialmente al buio mi figuro
d’averli stesi ad impregnarsi d’aria nuova.
Sei come me quando mi stupivo
di un vassoio di pesce andato a male,
e sprecavo le ore migliori del giorno
a cercare un rimedio adatto a tutto quel fetore.
Non mi meraviglio più quando mi dici
che hai paura del giallo; quello che indovino
del tuo aspetto lo segno con la punta
di un grosso chiodo su un muro
che ho scelto come emblema di sopravvivenza.
Non mi crederesti se ti confidassi
che non si trova nella stanza più interna,
e nello sforzo sublime di raggiungere
un punto d’equilibrio che torni ad essere
anche d’appoggio per le tue gambe
che si stancano presto mi scopro
artigiano dalle mille qualità. Non so incidere
a fondo ma rimango sveglio anche quando
accanto alle mille contusioni lassù nel cielo
si comincia ad intravedere la prima traccia
del distacco. Aspetta un momento,
urlo senza muovermi di un passo,
e a farmi cadere di traverso ci pensano
tanti piccoli animaletti grigi,
che martorierei a morte se non avessero
il potere di trattenere la forza
che mi spinge sempre più verso il basso,
fino a sfiorare la superficie livida
del tuo seno di marmo. Intravedo angeli
che si aggirano per i cunicoli sparsi
ai quattro angoli del mio giardino senza croci,
vestiti di tutto punto e sorridenti
come avessero da rivelarmi che il peggio è ormai alle spalle
e nemmeno la luce più calda mi potrà più consumare
se non voglio. Intanto fuori qualcuno brucia sterpaglie,
e canta di quando scoprì quant’era dolce
e amaro l’amore che si nasconde.

Salvatore Ferranti | Poesia pubblicata il 15/10/18 | 249 letture |

 
<< SuccessivaPrecedente >>
<< Successiva di Salvatore FerrantiPrecedente di Salvatore Ferranti >>
 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

 
Se sei un autore del sito Scrivere, per inserire commenti su questa poesia, vai sul sito Scrivere

 

Salvatore Ferranti ha pubblicato in questo sito:

 Le sue 105 poesie

La prima poesia pubblicata:
 
Desiderio di donna (14/10/09)

L'ultima poesia pubblicata:
 
Fissi su ciò che in eterno si ripete (04/04/19)

Una proposta:
 
Ma che sia d’aprile, oppure maggio (30/03/19)

La poesia più letta:
 
La mia amica si sposa (31/03/10, 11772 letture)


  


Salvatore Ferranti

Salvatore Ferranti

Ha scritto anche…

Ultime poesie pubblicate:

Ha pubblicato…

105 poesie d'amore:



La più letta…

Pubblica in…

Ha una biografia…

Salvatore Ferranti Leggi la biografia di questo autore!

Ha pubblicato…

Addio Alda
Autori Vari
Poesie per Alda Merini
Pagine: 92 - Anno: 2010
ISBN:


Festa delle Donne 2010
Autori Vari
Poesie per la Festa delle Donne. Il lato femminile della poesia
Pagine: 107 - Anno: 2010
ISBN:







Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Poesie d'amore più recenti nel sito: